Chi viene a Venezia per la prima volta, non è solito iniziare la sua visita dal Sestiere di Castello. Anzi, per molte persone, il quartiere più grande di Venezia ha ancora molti segreti da svelare.

Scopriamoli in questo articolo

Dove si trova il Sestiere Castello: una passeggiata alla scoperta dei quartieri di Venezia

cosa vedere nel Sestiere di Castello (Photo by Helena Jankovičová Kováčová - pexels)

I quartieri di Venezia sono sei, e proprio per questo motivo vengono chiamati Sestieri.

Il più famoso di tutti è il Sestiere di San Marco, dove si trova l'omonima Piazza. Ci sono però anche Santa Croce (dove si trova la stazione di Santa Lucia), San Polo, Cannaregio e Dorsoduro, che comprende anche la Giudecca.

Il Sestiere Castello è quello più lontano dalla stazione, il quartiere che inizia dove i fasti di Piazza San Marco lasciano il posto ad un quartiere molto più quieto. O forse non del tutto, come vedremo tra qualche istante.

Perchè 'Castello'? L'inaspettata storia dietro al nome del Sestiere più grande di Venezia

'Castello' non è un nome inventato, e tantomeno un curioso gioco di parole veneziano.

Proprio in questa zona, infatti, si ergeva un castello, più che altro una fortezza, che venne edificata qui in epoca altomedievale.

Oltre a questo primo castello, è probabile che ve ne fosse un secondo presso il Palazzo Ducale e una cinta muraria. Insomma, un articolato sistema di difesa della Venezia delle origini, del quale oggi abbiamo un ricordo superlativo ogni qualvolta ci aggiriamo nei dintorni del magnifico Arsenale di Venezia.

Cosa vedere a Castello: un itinerario tra i luoghi più noti del sestiere

Castello il Sestiere Castello - Luca Aless, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Trovandosi al di là del percorso turistico più noto, molto spesso i visitatori non si fermano ad esplorare questo meraviglioso quartiere.

Qui vive una buona parte dei Veneziani e le calli (strade) sono via via sempre più larghe. Non è raro vedere i colorati panni stesi al sole o udire gli anziani del luogo discorrere nel loro dialetto. Si tratta anche una delle zone più verdeggianti di Venezia: in effetti, i giardini più estesi, come i Giardini della Biennale, si trovano proprio qui.

Al di là dell'interesse che può spingere a bighellonare per questo quartiere senza meta, questa zona presenta in verità alcuni tesori che vale la pena approfondire nel corso del nostro itinerario.

L'Arsenale, sede degli spazi espositivi della Biennale di Venezia

Arsenale presso il Sestiere di Castello (Zairon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Definirlo semplicemente come un'area dove si trovano cantieri navali e officine è certamente un modo molto riduttivo per raccontare cosa sia davvero l'Arsenale di Venezia.

Ai margini del nucleo antico della città, in un'area che copre circa 48 ettari di territorio, è stato per secoli il simbolo della potenza militare navale della Repubblica Serenissima.

Qui nei periodi di massima attività, hanno lavorato quasi 5000 persone contemporaneamente, ovvero quasi il 5 per cento della popolazione della città.

Nel Novecento subì un periodo di declino, venendo parzialmente utilizzato dalla Marina Militare Italiana.

Ora finalmente può rivivere grazie al fatto che alcuni spazi sono diventati luoghi espositivi della Biennale. Luoghi come il Giardino delle Vergini e il Ponte dei Pensieri, sono infatti divenuti sede di mostre durante la Biennale.

Al di là di questa zona, non è possibile vedere altre aree dell'antico Arsenale di Venezia.

Non molto lontano, però, è possibile approfondire la storia del dominio di Venezia sul mare visitando il vicino Museo Storico Navale.

I Giardini della Biennale (o di Napoleone o di Garibaldi) e la leggenda di Giuseppe Zolli

Giardini della Biennale presso il Sestiere di Castello (Bjoertvedt, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Una delle zone più verdi di Venezia si trova proprio all'estremità del Sestiere di Castello ed è noto come i Giardini della Biennale.

Sono chiamati Giardini Napoleonici perché fu proprio il grande condottiere a richiederli nel 1807, mentre si trovava in visita a Venezia.

E perché Giardini di Garibaldi? Per la verità, al centro di questa fresca area verde, si trova una statua dedicata all'Eroe dei Due Mondi. Ai piedi della sua statua, quella di Giuseppe Zolli, al centro di una particolare leggenda veneziana.

Si narra infatti che a inizio Novecento strani fenomeni accadevano a Venezia. Alcuni abitanti di Venezia, infatti, venivano colpiti in maniera violenta da una strana 'ombra rossa'. Questo strano fenomeno continuò finché un anziano capì che quell'ombra rossa era il fantasma di Giuseppe Zolli, garibaldino ucciso durante la Spedizione dei Mille che aveva giurato di proteggere Garibaldi anche dopo la morte.

Si decise quindi di dedicare una statua a Zolli e di posizionarla alla base della statua di Garibaldi. Nessun'ombra rossa si aggirò più a Venezia da quel momento.

La bella Chiesa di Santa Maria Formosa, una delle otto chiese più antiche di Venezia

Campanile della Chiesa di Santa Maria formosa - Dimitris Kamaras, CC BY 2.0, via flickr

Il cuore di Castello custodisce Santa Maria Formosa una delle chiese più antiche della città che si dice sia stata edificata nel 639 da San Magno, vescovo di Oderzo. Pare infatti che egli avesse avuto la visione della Vergine Maria come donna bellissima, ovvero 'formosa'.

L'edificio che ora si può osservare, però, risale al Cinquecento, quando venne realizzato sotto la guida di Mauro Codussi: venne proposta una chiesa dalla pianta a croce greca, ma con la severità delle linee rinascimentali.

Un gioiello non troppo distante dalla prossima tappa del tour alla scoperta del Sestiere di Castello.

La Libreria Acqua Alta: una tappa affascinante di Sestiere Castello

Uno dei luoghi più noti della città e di questo Sestiere, grazie alla possibilità di scattare meravigliose fotografie, è certamente la Libreria Acqua Alta.

Qui i libri sono antichi, ma anche nuovi, alcuni vengono venduti, mentre altri fungono da mobili e sostegni. In tutto ciò, i gatti, costante presenza di questa libreria, sembrano i veri proprietari del luogo.

Il luogo ora è così noto che c'è sempre una coda molto lunga per potervi accedere, soprattutto durante l'estate e durante i fine settimana.

La Chiesa di San Zaccaria, a pochi passi da Piazza San Marco

Chiesa di San Zaccaria presso Castello, Venezia, Bjoertvedt, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Anche questa Chiesa è una delle più antiche della città di Venezia e una delle tappe imperdibili di questo sestiere.

Come per la Chiesa di Santa Maria Formosa, anche la facciata di San Zaccaria venne realizzata dal medesimo architetto Codussi, genio rinascimentale.

Si tratta di una chiesa dedicata ai Santi Zaccaria e Atanasio. Al suo interno trovano sepoltura molti dogi, nonché opere di pregio tra cui un'opera di Giandomenico Tiepolo, 'Fuga in Egitto', ed una pala del 1505, opera di Giovanni Bellini, 'Vergine col putto in trono'.

La magnifica isola di San Pietro di Castello

San pietro di castello, Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Lontano dai clamori di Piazza San Marco, si trova l'Isola di San Pietro di Castello, un luogo che sembra aver scordato il passaggio del tempo.

Nonostante la calma che avvolge i palazzi e gli edifici di questa zona, la chiesa principale, la Basilica di San Pietro di Castello fu per lungo tempo sede del potere religioso. E non di un potere qualsiasi, bensì quello del Patriarca di Venezia. Qui infatti rimase fino al 1807, quando passò nelle mani della Basilica di San Marco.

La quiete del campo erboso antistante e il campanile leggermente pendente rendono la Basilica di San Pietro una visione d'altri tempi.

La Chiesa di San Francesco della Vigna, con la facciata opera di Palladio

In campo San Francesco della Vigna, si trova l'omonima chiesa, iniziata da Sansovino nel Cinquecento. La bianca facciata, però, venne affidata all'architetto veneto Andrea Palladio.

Inizialmente, ben prima dell'intervento di Sansovino, era in stile gotico. Il fatto che fosse parte di uno dei conventi più importanti della città richiese numerosi lavori di ampliamento, fino ad arrivare, per l'appunto al Cinquecento.

Oltre alla bellezza della chiesa, non dimentichiamoci di menzionare il giardino. Il nome 'della Vigna', infatti, dovrebbe suggerire che al di là del complesso monumentale ci sia un'area verde dedicata a diverse colture, in particolar modo, la vigna. Un luogo incantevole e visitabile ancor oggi.

Riva degli Schiavoni: una riva monumentale che si affaccia sul Bacino di San Marco

riva degli schiavoni nel sestiere di castello (Lothar John, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Riva degli Schiavoni è un luogo dall'immensa storia e si estende dal Ponte della Paglia (poco lontano dal Ponte dei Sospiri), fino al Rio di Cà di Dio.

Il suo nome, 'Schiavoni', ci racconta della storia di Venezia, quando le navi mercantili provenienti dalla Dalmazia (chiamata 'Slavonia') approdavano qui.

Qui si affacciano alcuni dei palazzi più importanti di Venezia, dal Palazzo delle Prigioni Nuove collegato a Palazzo Ducale tramite il Ponte dei Sospiri, all'ex palazzo Dandolo, sede oggi del prestigioso Hotel Danieli.

Proprio a breve distanza da Riva degli Schiavoni, ci troviamo noi. Vieni a trovarci all'Hostaria Castello! Un viaggio per questo Sestiere non può che concludersi degnamente con un altro viaggio... Questa volta gastronomico!